Il CORAGGIO di non bastare a sé stessi

A volte la vita ci pone davanti delle decisioni da prendere che non vorremmo, dei gesti da effettuare che avremmo preferito rimandare e così passo dopo passo, giorno dopo giorno abbiamo imparato a pensare che essere FORTI significhi FARCELA DA SOLI.

Viviamo in una società che spesso ci insegna a essere forti, indipendenti, capaci di affrontare ogni difficoltà senza chiedere nulla a nessuno. Impariamo che dobbiamo trovare da soli le soluzioni, gestire le emozioni, superare gli ostacoli ed i limiti ed inoltre per farlo senza mostrare troppa fatica. E così, a volte, chiedere aiuto diventa difficile non perché non ne abbiamo bisogno, ma semplicemente perché abbiamo imparato a credere che dovremmo essere in grado di fare tutto e senza bisogno di aiuto.

MA DA QUANDO AVERE BISOGNO DEGLI ALTRI E’ DIVENTATO UN SEGNO DI DEBOLEZZA ?

Dietro il desiderio di essere autosufficienti possono esserci motivazioni diverse: non volere disturbare gli altri; essere giudicati; apparire fragili; in passato, abbiamo chiesto aiuto e non abbiamo trovato la risposta che speravamo. In alcuni casi, fare da soli ci restituisce un senso di controllo e sicurezza. È una risorsa importante, finché non diventa l’unica strada che ci concediamo di percorrere.

Uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology, condotto su oltre 5.200 giovani, ha rilevato un’associazione tra una maggiore tendenza a fare affidamento esclusivamente su sé stessi e una minore intenzione di cercare sostegno, sia nelle relazioni personali sia nei servizi professionali. I risultati sottolineano anche il ruolo importante del supporto sociale nel benessere psicologico. Leggi lo studio scientifico.

Questo non significa che essere autonomi sia un problema, piuttosto che l’autonomia può convivere con la capacità di riconoscere quando abbiamo bisogno di qualcuno.

Non siamo fatti per affrontare tutto da soli

La psicologia ci ricorda che il bisogno di relazione è una componente importante del benessere umano. La teoria dell’autodeterminazione (Self-Determination Theory- SDT), sviluppata da Edward Deci e Richard Ryan, individua tre bisogni psicologici fondamentali: autonomia, competenza e relazione intesa come il sentirsi connessi agli altri e parte di legami significativi. Abbiamo bisogno di sentirci capaci di scegliere e agire, ma anche di sapere che possiamo contare su qualcuno. In una società in cui rimanere connessi è fondamentale a volte basta semplicemente una persona che ci ascolta senza giudicarci, e che può aiutarci a vedere una situazione da una prospettiva diversa mentre una parola gentile può alleggerire un pensiero che sembrava insopportabile ed un sostegno concreto può restituirci energie che credevamo di aver perso.

Non sempre l’altro ha la soluzione, e magari non sempre è ciò di cui abbiamo bisogno, ma semplicemente vorremmo NON SENTIRCI SOLI mentre cerchiamo la nostra strada.

La forza di lasciarsi sostenere

Forse non dobbiamo imparare a essere più forti di quanto siamo già, ma imparare a riconoscere che la forza assume forme diverse: qualche volta significa andare avanti, altre volte fermarsi, affidarsi, lasciarsi accompagnare.

Chiedere aiuto non ci rende meno capaci e non cancella ciò che abbiamo imparato, né diminuisce il valore dei nostri sforzi. Può, al contrario, aiutarci a ritrovare le risorse che già possediamo e a scoprire possibilità che, da soli, facevamo fatica a vedere. Imparare con GENTILEZZA e COMPASSIONE di concedersi di non avere subito tutte le risposte: il primo cambiamento nasce proprio dal permesso di fermarsi e ascoltare ciò di cui abbiamo bisogno.

Anche un percorso psicologico può offrire uno spazio in cui sentirsi accolti, dare un nome a ciò che si prova e trovare nuovi modi di affrontare le PROPRIE difficoltà senza rinunciare alla propria autonomia, ma semplicemente permettere a qualcuno di starci accanto mentre affrontiamo le difficoltà. In questo modo, si crea una FORZA diversa: quella di ascoltare ciò che si sente, riconoscere ciò di cui si ha bisogno e permettere a qualcuno di esserci. Non sempre occorre sapere come fare ma avere il coraggio di incontrare le proprie emozioni e trasformarle in una possibilità senza giudizio.